Di origine italo-britannica, Oliver è cresciuto a Londra. La sua giovinezza è stata segnata dai fine settimana trascorsi nella casa di campagna a Bristol, dove trovava un rifugio rasserenante lontano dal trambusto della vita urbana. Circondato da un rigoglioso giardino ricco di alberi da frutto, scoprì molto presto le ricchezze olfattive del mondo botanico.
I suoi genitori lo introdussero ai profumi delle piante e delle erbe aromatiche, trasmettendogli una sensibilità sensoriale che avrebbe segnato la sua carriera. Quando aveva nove anni, la sua famiglia si trasferì nella regione delle Marche, in Italia. Questo cambiamento di ambiente lo immerse nel cuore della natura, bagnata dalla luce, intensificando il suo legame con i profumi.
La scoperta di Eau Sauvage di Dior all’età di 16 anni fu per lui una rivelazione:
“Questo shock sensoriale mi ha fatto intravedere un nuovo mondo che fino ad allora mi era misterioso.”
Dopo il liceo tornò in Inghilterra per studiare giurisprudenza, ma la visione di un documentario sul profumo e sulla sua creazione cambiò la sua vita: decise che sarebbe diventato profumiere.
Grazie al sostegno di Roja Dove, figura iconica del settore, Oliver svolse uno stage presso IFF a Hilversum, nei Paesi Bassi. Il suo talento e la sua passione impressionarono i team, che lo incoraggiarono a proseguire su questa strada.
Determinato, entrò nel programma **Master of Scent Design and Creation**, nato dalla partnership tra **IFF** e **ISIPCA**. Per tre anni, scanditi da due stage presso IFF, Oliver perfezionò le sue conoscenze tecniche e, appena laureato, lavorò successivamente per due case di profumeria italiane.
Il suo ingresso in TAKASAGO come profumiere nel gennaio 2025 ha segnato una nuova tappa della sua carriera.
Secondo lui:
“Ogni profumo è una storia da raccontare, un’apertura verso un nuovo mondo.”
Preferisce formule essenziali, nelle quali ogni ingrediente ha il proprio posto. Il suo stile si distingue per un equilibrio sottile tra intuizione e precisione: creazioni che giocano sui contrasti e su combinazioni audaci per catturare e creare dipendenza.
Il giovane profumiere promuove un approccio libero, audace e aperto, che esce dai sentieri battuti.
“Mi piace sorprendere aggiungendo un tocco singolare e rivelando un ingrediente o un accordo da un’angolazione inaspettata.”
Sensibile ed entusiasta, Oliver guarda sempre al futuro:
“Sono molto ottimista: la profumeria di domani sarà ricca e creativa.”
Il mio ricordo olfattivo
“Il profumo narcotico e poetico del glicine davanti alle case di Edwardes Square, Londra.”
Il mio viaggio
“Il GR20, il leggendario sentiero escursionistico della Corsica. Un’occasione per riconnettersi con sé stessi, tra il profumo dei pini e dei fiori di elicriso bruciati dal sole.”
La mia ispirazione
“La buona cucina, che ha sempre guidato la mia creatività.”
La mia fragranza iconica
“Kouros di Yves Saint Laurent**, con i suoi contrasti tra chypre e fougère e i suoi aromi animali molto distinti.”
Il mio colore
“Verde oliva: per niente artificiale, vicino alla terra e alla natura.”
Il mio sogno
“Poter creare profumi che abbiano sulle persone lo stesso effetto che Eau Sauvage ha avuto su di me.”
Il mio motto
“Sognare a occhi aperti.”
Le mie materie prime
-Gelsomino Grandiflorum
Animale, solare e fruttato. È il gelsomino che ho conosciuto in Italia.
-Vetiver haitiano
Perché evoca il contatto con la natura, con note di terra, nocciola e pompelmo. Mi piace usarlo per creare contrasto con accordi floreali e amplificarne la raffinatezza.
-Vaniglia TaSukl(esclusiva TAKASAGO)
Per la sua profondità, complessità e ricchezza. È allo stesso tempo sciropposa e cuoiata, con una dualità dolce e salata. Un ingrediente magico.



