Si apre caldo e muschiato, con ambretta e spezie, come cera cremosa che si scioglie sulla pelle, liscia come latte, morbida ma bruciante da vicino. L'iris aggiunge un velo cipriato, ma il calore riesce comunque a farsi strada. Il cuore si fa più scuro quando l'oud emerge, cuoiato e selvaggio, mescolandosi alla vaniglia appiccicosa e alla profondità fumosa della mirra. Cola denso, aderendo come un sudore. Nel fondo, il caramello si scioglie spesso cremoso nel sandalo, dorato come cera fusa. Ambra e legni ardono sulla pelle, lasciando una dolcezza sporca, assuefacente e impossibile da dimenticare.